News Juve, caos totale Pirlo-squadra

30/11/2020
 

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera in edicola, i giocatori della Juventus starebbero incominciando ad avere idee confuse sul lavoro di Andrea Pirlo. Rispetto all’anno scorso, infatti, i bianconeri hanno 6 punti in meno e 6 punti di distacco dalla vetta della classifica, occupata dal Milan. Poi troppi pareggi. Cinque pareggi in appena nove partite di Serie A, una squadra come la Juve non se li può permettere. I risultati non brillantissimi avrebbero suscitato dubbi anche tra i calciatori della Vecchia Signora. Il quotidiano evidenzia come, nel match contro il Benevento, ci sia stata una netta differenza tra il lavoro di Inzaghi e Pirlo durante la partita: “L’espressione attonita di Pirlo di fronte all’amico e collega, che invade l’area tecnica juventina in piena trance agonistica, può essere un punto di partenza per un’altra domanda: Pirlo ha davvero capito cosa vuol dire guidare il gruppo, nei momenti topici?”. Forti dubbi, dunque, sull’operato del tecnico che parlerebbe troppo poco durante i match e non darebbe indicazioni tattiche sufficienti ad ogni membro della squadra.

Roma, caduta rovinosa che riporta alla realtà

30/11/2020
 

Un passo falso doloroso, specie perché giunto nel momento in cui sarebbe servito accelerare per consolidare le proprie ambizioni di alta classifica. La caduta del San Paolo è stata rovinosa per la Roma, e senza diritto di replica per la peggiore serata della squadra di Fonseca. Sintomo evidente che il percorso di crescita della squadra giallorossa sia ancora in divenire e che sia meglio abbandonare voli pindarici per concentrarsi piuttosto sulla possibilità di restare ancorati al treno Champions in attesa di qualche investimento sul mercato invernale che possa rimpinguare la rosa di Fonseca. La valanga azzurra ha coinvolto anche alcuni dei punti fermi che i capitolini si erano creati nell’ultimo mese di risultati positivi, a partire dalla prestazione di Mirante sino ad arrivare a quella di Dzeko. Una doccia fredda che riporta alla realtà, fatta di sudore, sacrifici e testa bassa. La strada da percorrere per la Roma è ancora piuttosto lunga.

Milan, è fuga vera

30/11/2020
 

"Milan, è fuga vera. E Ibra è un'assenza-presenza", titola stamane Tuttosport. Cinque punti su Sassuolo e Inter, sei su Roma, Juventus e Napoli. Il Milan è davanti a tutti e sta dominando il campionato con la sua sicurezza e la sua continuità. Le altre hanno alti e bassi con il Napoli fermato una settimana fa proprio dai rossoneri e la Roma battuta ieri dal Napoli, il Sassuolo che crolla con l'Inter. Ed il Milan invece arriva da 29 partite sempre in gol, da 11 ne segna almeno due e da 21 non perde in campionato. Ibra ieri non c'era in campo, ma forse c'era comunque, vista la passionalità con la quale ha seguito il match da bordo campo. Ha esultato, dato indicazioni ai compagni. E non va sottovalutata la forza del gruppo, perché anche Pioli ha voluto partecipare alla festa del gruppo, con una videochiamata e salutando uno a uno i suoi uomini. Questo Milan difficilmente sarà una semplice meteora.

Le pagelle di Conte

26/11/2020
 

e la barca affonda, il capitano non se la passa benissimo. È questa la fotografia della situazione di Antonio Conte, tecnico dell’Inter battuta ieri sera dal Real Madrid e oggi travolto dai giudizi negativi della stampa. Nessuna sufficienza, inevitabilmente, sui quotidiani sportivi. Voto 5 per La Gazzetta dello Sport: “Se la rotta non s’inverte è giusto porsi delle domande. In Champions ora serve un miracolo, ma forse non è neanche il primo dei pensieri”. 4,5 per il Corriere dello Sport: “Sottomesso in parità numerica, demolito in dieci”. E Tuttosport (voto 4) chiosa: “Per la prima volta nella sua storia in Champions l’Inter non vince nemmeno una partita nelle prime quattro giornate. Un record di cui non andare fieri”

Napoli piange il suo mito

26/11/2020
 

Il Mattino celebra Diego Armando Maradona. "Napoli piange il suo mito. Stasera lungo applauso dopo il minuto di silenzio" scrive il quotidiano campano. La Napoli di Diego è scesa in strada per l'ultimo saluto al Diez. Sciarpe, smartphone con le canzoncine a lui dedicate, bandiere, foto, striscioni, autoradio con le cronache dei tempi d'oro. La città ha cercato i luoghi simbolo di Diego: i murales a San Giovanni e ai Quartieri Spagnoli, lo stadio San Paolo e il cancello azzurro del campo Paradiso a Soccavo. La unica e vera casa di Diego è stata il San Paolo e i fari resteranno accesi per tutta la notte in segno di lutto e di omaggio. Appuntamento stasera prima della partita: dopo il minuto di silenzio dai balconi un mega applauso.

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