Vlahovic: "Peccato non aver superato Lukaku"

31/05/2021
 

L’attaccante della Fiorentina Dusan Vlahovic analizza la stagione appena conclusa, svelando il rimpianto di non essere riuscito a sorpassare il nerazzurro Romelu Lukaku: "Avevo un obiettivo prima dell'inizio della stagione, ma non erano esattamente i 20 gol. Ma quando sono arrivato a 10, l'obiettivo è cambiato. Nelle ultime tre partite non ho segnato e non sono riuscito a superare Lukaku ma sono sicuramente soddisfatto dei 21 gol. Tutto si guadagna con il lavoro e il sacrificio. Certo, ci saranno momenti in cui le cose non andranno ma va bene. Sono consapevole di tutto ciò. La cosa fondamentale è lavorare più duramente degli altri, essere sereni, credere in se stessi e ascoltare chi dà consigli".

Champions League; Guardiola ha perso!

31/05/2021
 

Il giorno successivo all'ennesima delusione in Champions, la più cocente visto il cammino percorso per arrivare alla finale, è il giorno più opportuno per ricordare come Pep Guardiola resti l'allenatore che ha inequivocabilmente ispirato gli ultimi tredici anni di calcio. Il migliore by far di questo periodo storico, forse il numero uno in assoluto, anche se è corretto lasciare ai posteri una sentenza così ardua. Guardiola ha cambiato questo gioco in profondità, imparando dalle lezioni di Cruyff, di Sacchi e di Bielsa ma rielaborandole in un unicum tutto suo, originale e in perenne evoluzione. Ha costretto ogni collega a misurarsi con lui, e nei modi più diversi: c'è chi l'ha combattuto con strategie opposte come Mourinho, chi ne ha seguito le orme come Luis Enrique o Sarri, chi l'ha affrontato deviando da una premessa comune (il contropressing) e marcando la sua diversità come Klopp, chi l'ha studiato ai limiti del maniacale per trovarne i punti deboli e lì colpire, come Tuchel è riuscito a fare tre volte negli ultimi 42 giorni.

Gigi Buffon attacca: "Rimasto ferito"

31/05/2021
 

L'ormai ex portiere bianconero si confessa: "I dubbi di alcuni tifosi mi hanno disturbato". L'ormai ex portiere della Juventus Gianluigi Buffon in una intervista a JTv si è tolto alcuni sassolini dalle scarpe: "Una cosa che mi ha disturbato è stata che l'entusiamo della squadra quest'anno è venuto un po' meno con le prime difficoltà. I veri tifosi non devono affossare la squadra alla prima difficoltà. Se tifo Juve i miei giocatori sono i più forti fino a maggio, non fino a febbraio. Mi hanno disturbato anche i commenti sul mio impiego contro il Barcellona: 'Gioca Buffon perchè è amico di Pirlo'. Regali non ne voglio, sentire che qualcuno dubitava mi ha spinto a lasciare la Juve". Sul futuro nessun indizio: "Ho bisogno di riposare e mettere nel mio serbatoio energie nuove. Non voglio pentirmi di qualunque scelta farò. Se sono felice oggi? Si molto, sono felicissimo, non chiedo di meglio. Posso anche smettere, penso di aver fatto abbastanza nella mia carriera". Il momento più bello a Trieste: "Quando ho vinto lo scudetto con Conte. Era la chiusura di un cerchio che ha dato forza alle mie scelte da giocatore. Ho sposato la causa perchè ci credevo, perchè potevo tornare a vincere con la Juve. Qualche pensiero di andare via nel 2006 mi era venuto, ma poi la vita mi ha ridato tutto. Ho sofferto tanto dal 2006 al 2012, ero il portiere di riferimento ed ho deciso l'isolamento".

Venezia, Forte: "Fatto qualcosa di incredibile"

28/05/2021
 

Francesco Forte, bomber del Venezia, ha parlato della promozione in Serie A conquistata questa sera: “Abbiamo fatto qualcosa di incredibile, ma meritato. Abbiamo combattuto per tutta la stagione ed è la vittoria di 30 ragazzi che sognavano la Serie A e l’hanno conquistata. Il mister ci ha dato una grande mentalità e una grande identità di gioco, non è un caso se abbiamo conquistato questa promozione. Sono felice per Bocalon che è veneziano e la sua è davvero una favola. Lo scorso anno ho imparato che la squadra viene prima dei singoli e ho trasmesso questa esperienza al gruppo in questa stagione".

Inter, Inzaghi per tornare a respirare

28/05/2021
 

Dopo una giornata ricca di evoluzioni e di retroscena, che hanno concretizzato il primo contatto diretto raccontato mercoledì mattina, Simone Inzaghi è pronto a diventare il nuovo allenatore dell’Inter. Non sono mancati i colpi di scena per una giornata che in perfetto stile nerazzurro non si è fatta mancare quei contorni di lucida follia che da sempre ne contraddistinguono il DNA, ma alla fine si è arrivati al risultato in attesa di raccoglierne i frutti con il lavoro sul campo e la programmazione estiva. Inzaghi all’Inter è una scelta naturale, che porta continuità dal punto di vista tattico e fa aderire le caratteristiche dei calciatori di cui disporrà l’ex tecnico della Lazio alle sue idee di gioco meglio di quanto si sarebbe potuto verificare con qualsiasi altro allenatore.

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