Corsa Champions, Milan quinto per differenza reti

27/04/2021
 

La corsa Champions, complici i risultati dell'ultima giornata, si fa sempre più emozionante. Tolta l'Inter, che per festeggiare lo Scudetto aspetta solo la matematica (che potrebbe arrivare domenica 2 dicembre se l'Atalanta non batte il Sassuolo), i 3 posti disponibili se li giocheranno la Dea, il Napoli, la Juventus, il Milan e la Lazio. La squadra di Gasperini è seconda a 68, sotto Napoli, Juventus e Milan appaiate a 68. I rossoneri, finisse così il campionato, chiuderebbero al 5° posto: nonostante il vantaggio negli scontri diretti col Napoli (vittoria 3-1 e sconfitta 1-0), i rossoneri devono ancora giocare la sfida con la Juventus (9 maggio) e proprio per questo motivo il criterio oggi prevalente è quello della differenza reti. Quindi Napoli terzo (+36), Juventus quarta (+35) e Milan appunto quinto (+19). Dal 9 maggio, una volta giocata Juventus-Milan, in caso di appaiamento i criteri prevalenti saranno scontri diretti e classifica avulsa.

Napoli, un'ora di spettacolo da applauso

27/04/2021
 

8 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 10 partite. Il Napoli sta bene, fisicamente e mentalmente. E quando gioca così è bellissimo. Grazie a questi ultimi 3 punti Gennaro Gattuso ha rimesso il Napoli sui binari giusti e ora gli azzurri sono a tutti gli effetti una delle pretendenti per la Champions League. Per la Gazzetta "il suo sta diventando un piccolo capolavoro", visto che la sua mano è evidente nel gioco azzurro. "Per un'ora è uno spettacolo da applauso", chiosa il Corriere dello Sport.

Ceferin: "La Superlega non è mai esistita"

22/04/2021
 

Il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, è tornato a parlare del progetto Superlega: “Secondo me, non c'è mai stata una Super League. Era un tentativo di stabilire una fantomatica lega dei ricchi che non seguisse alcun sistema, che non avrebbe tenuto conto della piramide del calcio in Europa, tradizione, cultura. Ai delegati del Congresso che sono venuti il ​​giorno prima ed erano preoccupati per quello che sarebbe successo al calcio, ha detto: datemi 24 ore e passerà tutto”

Boris Johnson dichiara guerra alla Superlega

20/04/2021
 

Il primo ministro Boris Johnson ha annunciato di essere disposto a intraprendere ogni tipo di azione per fermare sul nascere la Superlega pianificata da 12 club, tra cui sei inglesi. Johnson ha tenuto oggi un incontro con i rappresentanti della FA, della Premier League e dei gruppi di tifosi, in cui ha ribadito che il governo non permetterà la creazione di un circolo chiuso, come sottolinea il suo ufficio stampa in una nota ufficiale: "Ha ribadito il suo incrollabile sostegno alle autorità calcistiche e ha confermato che hanno il pieno appoggio del governo per intraprendere qualsiasi azione necessaria per porre fine a questo piano. È chiaro che ogni tipo di azione sarà presa in esame e che il governo stia esplorando ogni possibilità, compresa una nuova legislazione, per fermare tutto".

Nuovo comunicato UEFA contro la Superlega

20/04/2021
 

È arrivata il nuovo comunicato della UEFA, approvato all’unanimità oggi dal Congresso, contro la Superlega: “Le 55 federazioni membri e partecipanti al Congresso UEFA condannano la dichiarazione di una cosiddetta Super League. Il Congresso UEFA è fermamente convinto che la Super League chiusa vada contro il concetto stesso di ciò che deve essere europeo: unito, aperto, solidale e basato sui valori sportivi. La UEFA e le sue federazioni affiliate credono in un modello veramente europeo fondato su competizioni aperte, solidarietà e ridistribuzione per garantire la sostenibilità e lo sviluppo del gioco a beneficio di tutti e la promozione dei valori europei e dei risultati sociali. I club cospiratori non sono ovviamente riusciti a capire che il loro status oggi non è stato raggiunto da soli, ma piuttosto facendo parte di un sistema europeo dinamico in cui i club grandi, medi e piccoli hanno tutti contribuito ai successi e alle sconfitte di tutti. È un affronto ai valori europei e al merito sportivo per loro presumere di avere il diritto di separarsi e rivendicare l'eredità che tutti hanno costruito. La UEFA, le sue federazioni affiliate e tutti coloro che amano il calcio sono saldi e resisteranno e combatteranno con forza contro questa mossa dei proprietari di questi club e dei loro sostenitori nella massima misura possibile. Sappiamo moralmente qual è la posta in gioco e proteggeremo il calcio da un clan egoista a cui non importa nulla del gioco. Siamo il calcio europeo. Loro no”.

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