Qatar: "Mondiali 2022 assegnati correttamente"

24/04/2020
 

I Mondiali di calcio del 2022 furono assegnati al Qatar in modo corretto. Questo, in sintesi, quanto afferma una nota il Supreme Committee dello stato asiatico che "nega fermamente le accuse contenute nei documenti giudiziari resi pubblici negli Usa" nei giorni scorsi. I documenti in questione, si legge nella nota, "fanno parte di un vecchio procedimento, il cui oggetto non è la procedura di assegnazione delle edizioni 2018 e 2022 della Coppa del Mondo. Nonostante anni di false affermazioni, non è mai stata prodotta un'evidenza" per dimostrare che il Qatar si sia aggiudicata il diritto a organizzare i Mondiali di calcio "con modalità non etiche o con mezzi non consentiti dalle rigide regole di assegnazione della Fifa". Infine, il Supreme Committee ribadisce di "aver rigorosamente rispettato tutte le norme e i regolamenti nella procedura di assegnazione delle edizioni 2018 e 2022 della Coppa del Mondo e qualsiasi affermazione contraria è priva di fondamento e sarà duramente contestata".

Uefa "pass coppe europee in base a merito sportivo"

24/04/2020
 

Il Comitato esecutivo dell'Uefa ha approvato le linee guida sui principi di ammissibilità alle competizioni europee per club del 2020-21. E riflettono il principio che l'ammissione "si basi sempre sul merito sportivo". Pertanto, la Uefa esorta le federazioni nazionali e le leghe a considerare tutte le possibili opzioni (anche un cambio di format dei campionati) per portare a termine la stagione. Tuttavia, in caso di interruzione anticipata, la procedura per la scelta dei club dovrebbe basarsi "su principi obiettivi, trasparenti e non discriminatori"

Calcio: morto Gazzoni

24/04/2020
 

E' morto a 84 anni Giuseppe Gazzoni Frascara, imprenditore del marchio Idrolitina e ex presidente del Bologna Calcio che guidò dal 1993 al 2001, quando lasciò la presidenza, mantenendo la proprietà fino alla retrocessione del 2005. Protagonista del ritorno in A del club rossoblù con due promozioni in due anni. Fu lui a portare a Bologna Baggio e Signori. Lo si ricorda anche come uno dei principali accusatori di Calciopoli. Malato da tempo, era tuttora presidente onorario del club.

Giocatore del Montpellier in terapia intensiva

24/04/2020
 

Il centrocampista del Montpellier, Junior Sambia, è ricoverato in terapia intensiva. Il giocatore già da lunedì è in ospedale, dopo essersi presentato a seguito di alcuni sintomi che inducevano a sospettare un possibile contagio da coronavirus. Le condizioni ora sembrano essere peggiorate. Il Montpellier, pur non svelando il nome del giocatore né confermando la positività dello stesso al COVID-19, ha informato che un suo tesserato è ricoverato per problemi digestivi e respiratori. Se i sospetti fossero confermati si tratterebbe del primo giocatore di Ligue 1 positivo al coronavirus, ma non il primo calciatore di una lega professionistica francese, in quanto già a marzo il sudcoreano Hyun-jun Suk aveva contratto il COVID-19.

Inter: irritazione del club nei confronti di Lukaku

22/04/2020
 

Le dichiarazioni di Lukaku rilasciate via social alla moglie dell'amico Mertens hanno fatto il giro del mondo ma hanno anche irritato e non poco la società nerazzurra. In casa Inter non si vuole arrivare alla pubblica polemica con un proprio giocatore, che però è stato ripreso perché nessuno ha gradito il racconto che tra l'altro riporta una ricostruzione confusa e probabilmente condizionata dalle settimane convulse che tutti stiamo vivendo. Le partite - Lukaku parla di ritorno dalle vacanze invernali portando come esempio della massima diffusione dell'influenza, la partita contro il Cagliari del 26 gennaio. Quasi un mese dopo il termine della sosta. Nella gara contro i sardi, giocata alle 12.30, Skriniar lascia il campo per influenza dopo appena 17 minuti, ma era una condizione già nota prima del fischio d'inizio. Contro la Fiorentina, in Coppa Italia, in effetti l'emergenza è più diffusa, ma si parla di tre giocatori out per influenza e non certo di 23 su 25 come sottolineato dal giocatore. Insomma per l'Inter i casi di febbre e tosse sono in linea con qualsiasi altro inverno e non c'entrano assolutamente niente con il Coronavirus o con un potenziale focolaio nerazzurro, visto che successivamente neanche nessun avversario ha vissuto una situazione simile dopo aver incrociato la squadra di Conte.

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